Event details
- sabato | 27/06/2026
- 19:00 - 20:00
- +39 338 57.82.908
- Freeregistrazione
Seminario online a cura di Emanuele Scieri, docente di Greco del Nuovo Testamento presso il The Swiss Institute of Research in Biblical Studies, specializzato in manoscritti e tradizione testuale del Nuovo Testamento. Ricercatore all’università di Wuppertal.
Questo seminario accompagnerà i partecipanti nella storia complessa del Codex H (Gregory-Aland 015), un manoscritto del VI secolo oggi conservato in forma frammentaria tra Parigi, Torino e il Monte Athos. Negli ultimi mesi il Codex H è finito al centro dell’attenzione internazionale, anche a seguito di alcune ricostruzioni giornalistiche che hanno enfatizzato il recupero, tramite fotografia multispettrale, di 42 pagine perdute del manoscritto.
Le recenti scoperte presentate in questo seminario si inseriscono nel contesto del progetto AHRC Annotating the New Testament dell’University of Glasgow, che ha reso possibile il recupero di nuovi frammenti e la ricostruzione multispettrale di fogli danneggiati del codice. Si tratta di un risultato di grande rilievo per la storia degli studi testuali, anche se è importante chiarire che i frammenti recuperati contengono epistole paoline già note: il loro valore non risiede nella novità testuale, ma nell’eccezionale accesso alla materialità del manoscritto. Le tracce d’inchiostro impresse sulle pagine adiacenti hanno infatti permesso, grazie alle tecniche multispettrali, di recuperare contenuti altrimenti invisibili, offrendo una prospettiva inedita sulla trasmissione materiale del testo biblico antico.
Più che semplice testimone del testo paolino, Codex H si configura come un vero “oggetto vivente” della cultura cristiana: prodotto, letto, annotato, riutilizzato e reinterpretato nel corso dei secoli. Particolare attenzione sarà dedicata all’apparato Eutaliano conservato nel manoscritto — il più antico finora noto — fondamentale per comprendere come le prime comunità cristiane organizzavano, studiavano e leggevano le Scritture. Prologhi, liste di capitoli, dati sticometrici e testi sulla vita e sulle lettere di Paolo testimoniano la nascita delle prime forme editoriali del Nuovo Testamento.
Accanto a questi elementi, il seminario esplorerà anche le tracce lasciate da lettori, scribi, bibliotecari e fedeli: annotazioni marginali, preghiere, epigrammi e note personali che documentano secoli di uso religioso e intellettuale del manoscritto. Attraverso un approccio che integra filologia materiale, storia del libro e tecnologie digitali applicate ai manoscritti, il Codex H verrà presentato non solo come documento testuale, ma come straordinario laboratorio per comprendere le modalità di trasmissione, lettura e ricezione del Nuovo Testamento tra antichità, medioevo ed età moderna.
Immagine: pagina del manoscritto del Codex H sottoposta a imaging multispettrale, che rivela testo nascosto. Fonte: University of Glasgow / Tutti i diritti riservati.
